BOARDING GATE (2007)
Role: Sandra
Director: Olivier Assayas
On DVD in the USA Info -
IMDb -
Release Dates
UNE VIEILLE MAITRESSE (2007) Role: Vellini
Director: Catherine Breillat
On DVD in France, in the UK and in the USA Info -
IMDb -
Release Dates
MOTHER OF TEARS (2007)
Role: Sarah Mandy
Director: Dario Argento
On DVD in Italy, in France, in the UK, in the USA and in Brazil Info -
IMDb -
Release Dates
Se pensate che sotto quell’aspetto di moglie perfetta e madre affettuosa la ‘vecchia’ Asia Argento sia scomparsa, vi sbagliate. L’attrice – che sta girando la commedia ‘Baciato dalla fortuna’ con Vincenzo Salemme – si confessa a GQ. “C’è stata un po’ di maretta negli ultimi giorni e siamo andati alle terme (con il marito e regista Michele Civetta, ndr). Non c’è niente di meglio di una scopata per fare pace”.
Questa volta GQ mi ha chiesto di intervistare me stessa. Devo ammettere che non amo particolarmente essere intervistata. Come diceva Nabokov: «Nessuno dovrebbe chiedermi un’intervista se per “intervista” s’intende una chiacchierata fra due normali esseri umani. In altri tempi ci hanno provato almeno due volte; una volta era presente un registratore, e quando riascoltammo il nastro e io ebbi finito di ridere, mi fu chiaro che mai più in vita mia avrei ripetuto un esercizio del genere».
Un noir con l’attore francese poi regista per “Ryoju”, un classico giapponese
MICHELA TAMBURRINO
INVIATA A CAPRI
Il colpaccio non sarebbe stato niente male: Asia Argento al Festival di Sanremo, a stretto contatto con Morgan, già grande amore dell’attrice e padre della sua bambina. Un rapporto rimasto ottimo, come testimonia il recente passaggio di Asia a X Factor dove l’ex Bluvertigo era padrone di casa. Invece niente da fare, lei giura di interessarsi alla musica sotto aspetti multiformi e ampi, magari fa la dj, magari compone versi ma cantare no: «Sanremo non rientra nelle mie fantasie, nemmeno le più folli, fumo troppo per coltivare queste velleità . La mia famiglia è composta da musicisti, per questo ne ho un grande rispetto».
S’infervora anche quando parla dei mali della televisione: «Tra tutti i canali salvo solo “Baby tv”. È carino, ci sono i coniglietti d’ovatta. Piace ai miei figli. A tutti gli altri consiglio di chiudere la tv e aprire un libro. Non lasciamoci conquistare dalla paura che si vende, che immobilizza la gente davanti alla tivù, che la blocca per condizionarla meglio. La fantasia va coltivata, l’arte che è un’altra cosa rispetto al quotidiano e ti fa riflettere. Un cineasta dell’ex Jugoslavia mi ha detto che durante la loro terribile guerra la produzione cinematografica locale era ancora più violenta rispetto alla situazione reale. Quello che ti circonda ti condiziona. Nel momento di crisi, però, bisognerebbe reagire. Io ho vissuto negli Usa sei anni e sono tornata raccogliendo la sfida di fare cinema in Italia dov’è più difficile riuscirci».
Napoli, 30 dic. ”Girare un film in Italia e piu’ difficile che negli Usa. Tornare e’ stata una sfida. Ho scritto una sceneggiatura da ‘Ryoju – Il fucile da Caccia’ di Inoue Yasushi, lo ambientero’ in Italia con attori americani”. Asia Argento, ospite di ‘Capri, Hollywood’ dove le e’ stato attribuito l’Art Award conferma cosi il progetto del suo prossimo film da regista.
”Sara’ un triangolo romantico ma anche tragico, con suicidio. Esistono gia’ due film da questo racconto del ‘49, con cui il famoso autore vinse il premio Akutagawa, il Pulizer giapponese, ma non li ho visti per non essere influenzata”, ha detto la Argento che ha spiegato di essere tornata in Italia anche per essere piu’ vicina alla sua famiglia. ”Nel nostro cinema quando si trova una formula la si ripete all’infinito, il cinema di ricerca, che non vuol dire noioso, da noi non esiste e quindi questo e’ un momento propizio per farlo”. Sugli schermi come attrice, Asia Argento torna con ‘Diamond 13′ accanto Gerard Depardieu.
Al Festival internazionale del cinema di roma, Asia Argento è protagonista di un lungo incontro con il pubblico. Risponde a tutte le curiosità con ironia.
Quando hai deciso che ti saresti dedicata al cinema?
«Il mio era un destino segnato: mio nonno distribuiva film in Brasile, mia madre è un’attrice, mia sorella una costumista e poi c’è papà Dario. Insomma, siamo una dinastia: chiamateci gli Argentos». (Valeria Blanco)
(ASCA) – Roma, 20 ott – E’ iniziato con la proiezione del film collettivo ”Onedreamrusch”, l’incontro con l’affascinante e controversa Asia Argento, accompagnata al Festival del Cinema di Roma dal giovane marito americano Michele Civetta, produttore di un progetto in cui 42 registi tra cui David Lynch, Abel Ferrara e il figlio d’arte Sean Lennon, hanno trasferito in immagini di 42 secondi ciascuno, i loro sogni piu’ deliranti. ”I sogni di 42 malati di mente”, ha spiegato ironicamente la Argento, includendo nella battuta anche se’ stessa, autrice di S/he, clip su una festa di trans. Nata e cresciuta a pane e cinema, con un bisnonno che distribuiva film in Brasile e con una sfrenata passione per Fellini, Rossellini e Pasolini, Asia Argento, 34 anni compiuti lo scorso 20 settembre, ha raccontato: ”Mi reputo un’autodidatta: ho cominciato a fare cinema all’eta’ di 9 anni. Ne avevo 5 quando dissi per la prima volta a mia madre che volevo fare l’attrice. Ero ossessionata dai film e amavo moltissimo quelli di mio padre. Quando pero’ gli dissi che volevo intraprendere questa carriera, cerco’ di scoraggiarmi dicendomi che dovevo fare la regista perche’ gli attori sono persone tremende”.
Incontro con la figlia d’arte, timida impenitente e selvaggia dentro, che non rinnega la fortuna d’appartenere agli “Argentos”, sogna Bette Davis, ha in mente il suo ‘Elephant man’ e intanto si diletta con 42 “esercizi di stile”.
Asia Argento , con l’originale look e l’elegante stile di una principessa dark, presenta a Roma 2009, in compagnia del direttore della sezione Extra – L’altro cinema Mario Sesti, che la definisce a ragione “una soggettività anomala del panorama artistico italiano”, lo sperimentale progetto Onedreamrush: visionario film collettaneo composto da 42 cortometraggi realizzati da 42 autori di appartenenza e generazione diverse
Con un delirio patchwork di quarantadue registi che firmano ciascuno 42 secondi di sogno, prodotto da Michele Civetta, e’ iniziato l’incontro pubblico con Asia Argento, degno prologo “Le menti di 42 malati”, come ironizza l’attrice, che firma il primo episodio onirico, S/He, su una festa di trans. Intervistata da Mario Sesti, la diva si racconta, sfoggiando un’inedita timidezza, che stempera la sua allure trasgressiva.
Il segreto del suo stile: “Il giorno che riuscirò a rispondere a questa domanda la mia carriera sarà finita. Non mi piaccio e non so cosa piace di me”. Preferisce l’aggettivo “selvaggio”: “Meglio selvaggio che dark lady, selvaggio sa di scapestrata giovinezza e ribellione. Sono stati per me anni selvaggi in cui mi sono conosciuta facendo cinema. Sono cresciuta col cinema. Ho lavorato tutta la vita. Non è stato sempre un percorso sereno e luminoso. Ora sono più serena e luminosa”.
Thanks to Beatrice, we now have scans from the October issue of Nick with a brand new photoshoot and a brand new interview.
And, for those of you who are too lazy to read the previous updates, let me remind you about the opportunity of seeing Asia in person at the Rome Film Festival:
On the 19th of October, during the Rome Film Festival Asia will be meeting the public at 5.30 pm and talk about her career. If you’re in Rome or nearby and can go there, be sure not to miss this opportunity!
Il 19 ottobre, in occasione del festival internazionale del cinema di Roma, Asia incontrerà il pubblico alle 17:30 per parlare della sua carriera. Se sei da quelle parti non perdere questa opportunità !
Bianco e nero di Cristina Comencini ci rappresenta bene
(ANSA) – ROMA, 1 OTT – L’attrice Asia Argento, al mensile di cinema NICK, denuncia la discriminazione razziale che caratterizza il mondo dello spettacolo italiano.’Se sei marocchino – spiega – farai sempre ruoli da spacciatore’. Per l’Argento ‘non ci sono molte possibilita’ per un’attrice nera che vive in Italia’. E non mancano le polemiche sui colleghi: ‘Mi spiace dirlo, ma Bianco e nero di Cristina Comencini rappresenta proprio tutta l’ignoranza che noi italiani abbiamo rispetto al tema della diversita”.
Asia Argento and Daria Nicolodi have agreed to do a Fan Q&A for my fansite (after the wonderful experience that we had in 2005 — click here to read the previous Q&A). If you have any questions to submit, just let me know, and send me your name, e-mail address and country. Keep in mind that Asia and Daria will be picking out questions randomly to answer, so if your question is one that has been asked several times, the chances are slim that they will answer. I think that it goes without saying that you should avoid questions that are way too personal, intrusive, obsessive or creepy, and disrespectful messages will not be forwarded to them. You can email me here. I’ll be announcing the deadline shortly.
A special THANK YOU to these two wonderful ladies!
Poltu Quatu (Sassari)«Nessuno è un santo», dice Asia Argento, che di materia trasgressiva s’intende. E inquadra il suo prossimo film, Il fucile da caccia, scritto insieme al marito Michele Civetta («è anche comodo avere i cervelli collegati a qualsiasi ora, senza dover telefonare per comunicare le idee») sullo sfondo dei vicendevoli ricatti dei quali l’universo mondo sta grondando. Inganni, tradimenti, ritorsioni silenti, competizioni sessuali torcono come un boa la storia di un uomo affascinante e molto ricco («sarà un attore coreano, carismatico e sensuale»), circondato da tre donne, pronte a stringerlo nell’angolino del lusso, soffocandolo, pian piano, tra le lenzuola. Una storia già narrata nel 1949 nell’omonimo romanzo dal poeta e critico d’arte giapponese Inoue Yasushi, Adelphi edizioni, dal quale è tratto il film.
Asia is in the new issue of A magazine wearing a very beautiful Chanel gown with Chopard jewels and a great looking guitar. There’s also a short interview about her Cannes experience. Thanks to Beatrice for the scans!
The last time Asia Argento was at Cannes, she had three films in the festival. In one of them, she distracted an ex-lover by idly masturbating in front of him (Boarding Gate); in another, she licked the blood off her wounded lover’s chest (The Last Mistress); and in the third, she made out with a Rottweiler (Go Go Tales). This year, the fearless Italian actor-director was no less ubiquitous on the red carpet, but she kept a discreet silence throughout the festival as a member of the nine-person jury, which, rumors suggest, was a hotbed of acrimony.
Asia Argento, interpellata sull’esclusione di ‘Vincere’ dai premi di Cannes, ha risposto: “Avete visto il palmarès e la nostra decisione. Non ho altro da dire. Di Vincere di Marco Bellocchio in giuria ne abbiamo parlato una volta e anche bene. Tutto qui”.
Nella rosa del palmares fino all’ultimo o mai considerato per i premi del 62esimo festival di Cannes? “Posso parlare solo dei film che abbiamo premiato, su tutti gli altri, compreso ‘Vincere’ di Marco Bellocchio, non sono autorizzata a parlare. Devo rispettare il regolamento”, ha detto all’Ansa, Asia Argento, elegante in abito da sirena,
Bentornata, Asia.
… Asia non può far troppo tardi. Deve andare a casa, far da mangiare, stare con i suoi figli …Asia è …a Cannes …in giuria… E, alla serata inaugurale del Festival, aveva un abito di Giorgio Armani: chiaro, colorato, luminoso. Sembra un’altra persona.
Dov’è finita la ragazza trasgressiva?
«… io sono diventata famosa quando avevo diciassette anni… era difficile sopravvivere essendo sempre se stessi. Così, mi sono inventata un personaggio…»
Thanks to Audrey for letting me know that Asia’s appearance on L’Hebdo du Cinema can be viewed here. Unfortunately we couldn’t find a way to download or embed the video here. Speaking of videos, I’ll soon have many good ones for you.
Isabelle Huppert, grande attrice, considerata in Francia una vera e propria star oltre che una delle migliori interpreti che hanno, è la Presidentessa della Giuria di Cannes. Insieme a lei, l’attrice italiana Asia Argento, il regista turco Nuri Bilge Ceylan, il regista americano James Gray, l’autore sudcoreano Lee Chang-Dong, il romanziere britannico Hanif Kureishi, l’attrice americana Robin Wright Penn e l’attrice di Taiwan Shu Qi. “Sono felice e orgogliosa – afferma la Huppert – il Festival è una porta aperta sulle nuove idee del mondoâ€. Mentre Asia Argento, attrice amatissima dai francesi, afferma: “Sono emozionata e felicissima. Quando Thierry Fremeaux, a Pasqua, mi ha proposto di entrare nella giuria guidata da Isabelle Huppert, ho fatto salti di gioia. Mi aspetta un compito prestigioso, di grande responsabilità che eseguirò con la massima serietà . E per me sarà anche un bel riscattoâ€.
(ANSA) – CANNES, 12 MAG – ”Mi dispiace che la Francia prima di Venezia mi abbia dato questa grande opportunita’. E’ lo sfogo di Asia Argento in giuria a Cannes. Dell’Italia comunque, l’attrice non riesce a parlare troppo male: ”E’ un Paese in cui si vive bene, si mangia bene, anche se poi ha le sue contraddizioni”. Giudicare altri film la diverte: ”e’ bello stare dall’altra parte”. Per Asia Argento arrivera’ a breve un nuovo film da regista, si chiamera’ Fucile da caccia.